Dei centrifugati e delle pene

Eccomi qui, reduce dall’ennesimo incontro/scontro col mio dentista. Stasera potrò ricominciare a parlare e nei prossimi giorni anche ad alimentarmi coi cibi solidi, ma per adesso si va avanti a liquidi freddi.

La buona notizia è che non c’è alcun bisogno di ridursi in questo stato per gustare degli splendidi centrifugati e godere del benessere fisico che apportano (effetto collaterale e non ragione principale per cui vale la pena di sperimentarli). Io li ho scoperti tanti anni fa, quando mi capitò fra le mani il libro di Mangani e Panfili, La dieta del pH. L’alimentazione contemporanea tende a produrre un ambiente acido nel nostro corpo, che invece beneficia di un clima più basico. Uno degli strumenti più efficaci e piacevoli per ristabilire l’equilibrio è quello di bere centrifugati.

Per una traduttrice pigra e indaffarata, poi, è una manna dal cielo perché non c’è rischio di dimenicare nulla sui fornelli mentre ci si arrovella su una frase. Basta staccare un attimo dal computer e attaccarsi per una attimo a lei, la mia fata madrina: LA CENTRIFUGA!

La ricetta è semplicissima. Occorrente: una centrifufa, un bicchiere, un coltello (eventualmente un pelapatate/carote), frutta o verdura.

Non è possibile commettere errori. Basta lavare bene la frutta e la verdura, ricordandosi che – con la sola eccezione delle mele e dei limoni che si sposano con tutto – i due generi non vanno mischiati (possono però essere consumati a 10 minuti di distanza), poiché il corpo necessita di enzimi diversi per digerire l’uno e l’altro. Sbucciare i meloni, i kiwi e gli agrumi (gli altri frutti, specie se biologici, ci guadagnano dal conservare la buccia). Quindi tagliare gli alimenti a tocchettini e introdurli nella centrifuga, spingendo delicatamente con l’apposito “pestello”, in verde nella foto.

Veramente un errore può succedere, nella mia distrazione più di una volta ho dimenticato di mettere il bicchiere sotto il beccuccio, ma è facile rendersene conto non appena il piano della cucina comincia a tingersi di arancione, di rosso o di verde. Sì perché i centrifugati, oltre a sfrugugliare il palato, rallegrano anche gli occhi con i colori intensi del succo vitale delle materie prime.

E ci si può sbizzarrire: gli unici ingredienti non adatti sono i fichi, l’avocado, le banane, il rabarbaro, le melanzane e la zucca. Tutti gli altri – ma proprio tutti gli altri, compreso spinaci, lattuga, indivia, cavolo, crescione, prezzemolo… che necessitano solo di essere compattati a forma di palla prima di passare per il foro della centrifuga – possono trasformarsi in ottime bevande.

Alcuni esempi tratti dal libro di Mangani e Panfili, e da Il gusto della Gioia oggetto del primo post:

La vellutata, dose per una persona: 1 mela, 3 mandorle bianche, 1 pesca snocciolata, 1 grappolo d’uva. Centrifugate gli acini d’uva e la pesca snocciolata ma non sbucciata, le mandorle e per ultima la mela senza privarla dei semi. Il gusto più o meno dolce dipende dalla quantità d’uva, per un sapore più dolce aumentare la quantità di mele.

L’Arcimboldo (controindicato per i soggetti affetti da emicrania, perché troppo ricco di tiramina):

  • 4 carote
  • 1 cucchiaino di spirulina
  • 80 gr di spinaci
  • mezzo pomodoro Pachino
  • un cetriolo (con buccia e semi)
  • 4 gambi di sedano
  • mezza cipolla (facoltativo)
  • mezzo peperone rosso
  • mezzo cavolo

Il procedimento è sempre lo stesso, tocchetti (pallina per gli spinaci), dentro la centrifuga, esce il succo, bere!

La succosa (dimagrante e anticellulite!) Per una persona: qualche ciuffo di germogli alfa alfa (sui germogli ci sarà poi un altro post), tre asparagi, tre carote, due foglie di cavolo, una mela.

Succo di frutta denso e delizioso: 6 albicocche snocciolate, 1 kiwi sbucciato, 2 arance sbucciate e divise a spicchi, 2 mele.

Per l’abbronzatura e la vitalità: 1 cm e 1/2 di zenzero fresco sbucciato e 8 carote medie.

Le carote sono un toccasana e consumarle centrifugate permette di diminuire la quantità di fibre indigeribili al minimo riducendo l’impegno energetico del sistema digerente per metabolizzare i vari nutrienti.

Insomma, ora che si va verso la stagione bella, e i banchi del mercato si riempiono di frutta e verdure sfiziose, vale davvero la pena di provarci. Io mi sono convertita al centrifugato una decina di anni fa. Non è una religione che pratico assiduamente, ma quando lo faccio il mio corpo mi ringrazia, e a volte anche la traduzione!

Annunci

Pubblicato il 6 aprile 2010 su a tutte l'ore. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. mmmammmma mia, ross, ma che ti ha fatto, quel dentista malvagio? 😦

  2. Fantastico la provo subito!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: