Archivio mensile:gennaio 2012

Novità…

Buongiorno a tutti i blogger! Non sono la traduttrice-(molto-raramente)-ai-fornelli, sono la figlia-della-traduttrice-(un-po’-più-spesso)-ai-fornelli… Vi scrivo perché la traduttrice-molto-raramente-ai-fornelli-ma-molto-spesso-sui-libri non ha tempo per stare dietro a tutti i blog e i social network e così stava tralasciando importanti sviluppi nella vita gastronomica di casa! Dovete sapere che io sono per natura una collezionista e negli ultimi tempi mi sono lanciata sulle ricette senza glutine! Da brava collezionista ricerco, copio, incollo, modifico, formatto, raccolgo, ma alla fine… tanti tasti e niente arrosto! Vedendomi destreggiare con passione tra programmi culinari, ricettari e food blog, la nostra traduttrice-(molto-raramente)-ai-fornelli, abituata da brava professoressa-48-ore-al-giorno-a-scuola a far emergere le potenzialità altrui, a Natale mi ha regalato lo splendido Braun Multiquick 5 MR 570 Pâtisserie!!!!! Vuoi non provare l’ebbrezza di seguire le orme della più pasticciona tra tutte le conduttrici di cooking show della televisione italiana??? Ho subito iniziato la caccia alle ricette senza lattosio (sì, le cose facili non ci piacciono!) e ho scovato un sacco di torte molto invitanti… Quando finalmente la traduttrice-(molto-raramente)-ai-fornelli-professoressa-48-ore-al-giorno-a-scuola-viaggiatrice-comunitaria-e-spirituale-incallita è finalmente tornata dall’India ha trovato un dolce esperimento ad attenderla…

 

Domenica 8 gennaio 2012

TORTA DI CAROTE da My Ricettarium

300 gr di farina

200 gr di zucchero (ma era troppo dolce, la prossima volta farò 100 gr)

100 gr di olio di semi di mais

2 uova

200 gr di carote tritate alla julienne

140 gr di succo d’arancia (2 arance)

40 gr di mandorle tritate

buccia di 1 arancia

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Sbattere le uova con lo zucchero finché non diventeranno chiare e spumose. Aggiungere la farina setacciata, l’olio, il succo delle arance, la scorza dell’arancia, le mandorle, le carote e da ultimo il lievito setacciato. Versare il composto in uno stampo e infornare a 160°/180°C per 45 minuti circa. Fa fede la prova dello stuzzicadenti.

 

Era buonisssssssssima!!!!!!!!!! Oltretutto la preparazione è filata liscia liscia:  deve essere stata la fortuna del principiante! La settimana successiva, mentre la solita viaggiatrice-comunitaria-e-spirituale-incallita era in Umbria ho sfornato il secondo prodotto…

 

Domenica 15 gennaio 2012

TORTA VARIEGATA da Diario di una Passione

250 gr di farina

250 gr di zucchero (di nuovo troppo, la prossima volta faro 175 gr)

130 gr di olio di semi

3 uova

130 gr di acqua

2 cucchiai di rum

2 cucchiai di cacao amaro (la prossima volta farò 1 cucchiaio, dopo vi spiego perché)

1 bustina di lievito

1 pizzico di sale

Sbattere le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Aggiungere l’olio, l’acqua, il rum, la farina, il sale ed infine il lievito. Se si desidera anche uva passa o gocce di cioccolato. Versare nello stampo quasi tutto il composto. Nel rimanente composto mettere il cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco. Fare dei cerchi concentrici con un coltello per dare un effetto marmorizzato, stando attenti a non mescolare i due composti. Infornare a 180°C per circa 40 minuti, farà fede la prova stuzzicadenti.

Diciamo nì…… Ho fatto un erroraccio!!!! Mentre sbattevo uova e zucchero mi sono accorta di non aver acceso il forno, così sgocciolando sul pavimento e con le mani sporche ho ruotato la manopola del forno… Solo che, invece di fermarmi alla tacca tra 140°C e 180°C, l’ho posizionata tra 120°C e 140°C……………… Me ne sono accorta quando dopo 35 minuti di cottura ho aperto il forno per fare la prova dello stecchino e la torta che aveva da poco iniziato la lievitazione è collassata su se stessa… Ho alzato il forno e l’ho lasciata un’altra mezz’oretta, ma naturalmente la superficie e i bordi sono bruciati! Con tanta pazienza e olio di gomito ho grattato via tutta la crosta bruciacchiata e alla fine non era malaccio, ma non presentava benissimo! L’altra cosa che mi ha lasciato perplessa, invece, è che avrebbe dovuto essere una torta variegata, invece sembrava una torta al cacao con qualche sindrome da mancanza di melanina (avete presente le macchiette bianche?). La prossima volta, quindi, verserò quasi tutto l’impasto bianco, tenendone da parte molto poco per aggiungervi un cucchiaio di cacao. E attenzione nel creare l’effetto marmorizzato con il coltello, perché il composto tende a mescolarsi assumendo una colorazione marroncina uniforme.

Comunque non mi sono persa d’animo e la settimana seguente (mentre la nostra traduttrice-professoressa-viaggiatrice era di nuovo in Umbria)…

 

Domenica 22 gennaio 2012

TORTA DI MELE da My Ricettarium

250 gr farina

80 gr zucchero (la ricetta diceva 150 gr, ma ormai ho capito come funziona!)

100 gr di olio di semi

2 uova

13 cucchiai di acqua

4 mele renette

1 manciata di pinoli

1 limone

1 bustina di lievito

1 pizzico sale

(la ricetta suggeriva anche 1 manciata di uvetta e cannella q.b., ma io non le ho messe)

Mettere l’uvetta in ammollo per circa mezz’ora nel brandy. Sbucciare le mele, tagliarne 2 a cubetti e le altre 2 a fettine (irrorarle con il succo di limone affinché non anneriscano). Sbattere i tuorli d’uovo con lo zucchero, aggiungere l’olio, l’acqua, la farina setacciata, l’uvetta strizzata, i pinoli e la scorza grattugiata del limone. Mescolare bene e aggiungere il lievito setacciato. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Incorporarli a cucchiaiate al composto mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. Versare il composto nello stampo e affondarvi i cubetti di mela. Sistemare sulla superficie le mele a fettine e spennellare con dell’ olio. Completare con lo zucchero e spolverizzare la superficie con la cannella. Infornare a 160°C per circa 55 minuti + ulteriori 5 a forno spento.

Ebbene

Ebbene sì, abbiamo cominciato a fotografarle

Bellissima e molto molto buona!!! Però avrebbe potuto cuocere di più… Il nostro forno scalda moltissimo, quindi io faccio quasi sempre 20°C  e 20 minuti in meno rispetto a quanto indicato. In questo caso, memore della settimana precedente, non volevo scendere sotto i 60°C, quindi ho semplicemente ridotto il tempo di cottura a 40 minuti, non sapendo che le mele tendono a mantenere l’impasto molto umido…

Nel caso vi steste chiedendo come mai nelle ricette non si faccia mai riferimento all’infarinare la teglia o al rivestirla di carta forno è perché io uso un splendida tortiera in silicone (regalatami sempre dalla proprietaria di questo spazio in rete in un precedente mio momento di passione culinaria)!!! Presto aggiungerò alla mia collezione (comprendente tortiera, stampo per plum cake/budino, pirottini) anche lo stampo per il ciambellone!

Ieri, in presenza della traduttrice-professoressa-viaggiatrice malata (le ho attaccato l’influenza, ma, si sa, a noi giovani i malanni passano prima!) è stata la volta della…

 

Domenica 29 gennaio 2012

TORTA ALLE NOCCIOLE da Buoni e Veloci

200 gr di fecola di patate (oppure 100 gr di farina OO e 100 gr di frumina –> io per questa volta ho scelto la seconda opzione)

80 gr di zucchero (la ricetta diceva 150 gr di zucchero vanigliato)

60 gr di olio di semi di mais

3 uova

100 gr di farina nocciole tostate (senza pellicina)

acqua q.b.

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Separare i tuorli dagli albumi, montare a neve ben ferma questi ultimi e riporli in frigo. Sbattere bene i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare soffici e spumosi. Aggiungere l’olio, le farine setacciate con i lievito, il sale e, se l’impasto fosse troppo denso, un paio di cucchiai d’acqua. Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve. Versare il composto in una tortiera e infornare a 180°C per circa 50 minuti.

Devo ancora specializzarmi nella presentazione... Mi applicherò!

Una squisita torta da merenda!!!! Perfetta per accompagnare un caffè o accompagnata da qualche pallina di gelato! Naturalmente anche questa volta c’è stato un piccolo incidente di percorso…

V: Mamma, secondo te quanti minuti devono stare in padella le nocciole?

R: Non lo so…

V: Va be’, faccio a occhio…

:::Qualche minuto dopo:::

V: Mamma puoi guardare su internet quanto ci voglia per tostare le nocciole?

R: …Qua dicono in forno… Ah, anche in padella! …Anche Bendetta le tosta in padella!!! …C’è chi dice con il coperchio…

V: Sì, ma quanto?

R: …Non lo dice nessuno… Qualche minuto… Fino a quando inizia a staccarsi la pellicina…

V: Ah ma perché devo togliere tutte le pellicine??? …In tv si vede sempre uscire l’olio, ma qui niente… Aspettiamo… Ma qualche minuto tipo quanti???

Bottom line… tutte le nocciole bruciate!!! Visto che nel pacchetto ne rimanevano solo 20 gr, ho deciso di spellarle tutte lo stesso e di grattare via la parte arrostita. Dopo circa un’ora e mezza di lavoro le ho pesate… Ne erano rimaste circa 30 gr!!!! Tra l’altro abbastanza abbrustoliti… Ho tostato i rimanenti 20 gr e la magggggica mamma-che-ha-sempre-una-soluzione ha trovato un pacchetto di frutta secca mista da cui ho estratto una ventina di nocciole che hanno risolto la situazione! Visto che ogni volta ne tostavo una decina, le spellavo, le pesavo e capivo che ne servivano altre, ho ripetuto l’operazione della tostatura n volte e ormai non ha più segreti per me!!!

 

La prossima settimana tenterò la torta al cocco… RESTATE SINTONIZZATI!

 

 

P.S. Avevate mai pensato al problema del plagio e dei diritti d’autore per i contenuti dei blog? Leggendo gli sfoghi dei food blogger che impegnano ore e ore della propria vita a perfezionare i propri piatti per condividerli con il popolo del web ho capito che non deve essere piacevole trovare il frutto del proprio lavoro in spazi altrui, senza che vanga nemmeno citata la fonte. Confesso che anch’io non ci avrei maaaaaaaaai pensato, ma adesso che lo so ho preferito citare gli autori e inserire i link. Spero di aver rispettato i codici di voi blogger avvezzi, se non l’ho fatto me ne scuso!

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