Domenica è sempre domenica!

Cari amici del web, eccomi di ritorno per raccontarvi l’avventura con la torta all’ananas rovesciata!

Sabato sera ho messo la sveglia per l’indomani alle 7:00 perché pensavo si trattasse di una preparazione lunghissima, invece è stata piuttosto veloce (attenzione: ho detto “la preparazione”…). Quando finalmente si affida la torta al caldo abbraccio del forno, ci si dice: «È andata, il più è fatto!», ma….. no no no! Non è così che funziona!!! In queste domeniche mattine da pasticceria (super basic) ho scoperto che la cottura è forse la fase più importante e difficoltosa! Con la mia scarsa esperienza mi sento un po’ impotente: vedo la mia amata creazione che inizia ad abbrustolirsi in superficie, ma so che dentro probabilmente è ancora un impasto cremoso e non posso farci nulla! Domenica, dopo aver infornato la torta, ho iniziato a ripulire la cucina («Abbiamo sempre fatto così!»). Tra una frusta e una scodella ho buttato un occhio al forno e… La torta all’ananas sembrava un grande Ringo – avete presente l’high five multietnico dei due piccoli calciatori della pubblicità? Questa volta la situazione era troppo grave e bisognava intervenire!!! È subito scattata una lampadina: «Se avete paura che bruci, magari copritelo con l’alluminio»… Benedetta,  meno male che ci sei tu! (ahahahahahahahahahahahahahah). Ma qui casca l’asino: mica posso aprire il forno quando la torta ha appena iniziato la lievitazione (torta variegata docet)……… Concitati istanti di tormenti interiori e poi l’ardua sentenza: una torta piatta è decisamente meno peggio di una torta bruciata! Così ho aperto il forno, ho coperto la torta e ho spostato la teglia al livello inferiore (mi avete beccata, avevo pure sbagliato la posizione!). Il tempo di cottura era di 45 minuti, ma il nostro potentissimo forno tende a carbonizzare i cibi se si seguono le indicazioni, quindi bisogna sempre abbassare la temperatura e diminuire i tempi. Visto che era stata coperta ho deciso di lasciarla in forno per tutti e 45 i minuti. Ma quando ho fatto la prova dello stecchino….. Cruda!!! Evidentemente la stagnola non solo protegge la superficie, ma diminuisce la quantità di calore che arriva all’intera torta… Ma Benedetta, potevi dirmelo eh?! Così alla fine la torta ha cotto per qualcosa come un’ora e mezza… Meno male che avevo messo la sveglia presto! Temevo molto per la base della torta (che, essendo “rovesciata”, diventa la parte superiore), invece ha retto bene. Al momento della capriola ero sollevata e soddisfatta! Poi è arrivato l’assaggio, domenica sera quello della traduttrice-che-mangia-le-torte-solo-a-colazione e lunedì mattina il mio. Mmmmmmmmmmmmmmmmm…….. No, non ci siamo……….. Stesso problema della torta di mele: umida, umida, umida! La frutta durante la fase di cottura rilascia troppi liquidi e l’impasto non riesce ad asciugare bene. Sicuramente per la prossima torta alla frutta farò un impasto molto più denso, ma non credo che sia sufficiente. Un espediente che invece potrebbe essere più efficace è quello di usare il forno ventilato. Ho letto che non è indicato per i dolci, perché secca molto, ma in questo caso ciò che ricerchiamo è proprio l’effetto collaterale! Ci toccherà fare un altro tentativo…… Comunque la traduttrice-che-a-breve-inizierà-a-maledirsi-per-avermi-regalato-il-super-Braun-Minipimer ha apprezzato taaaaaaantissimo questo dolce e crede di aver capito che le sue torte preferite sono quelle umide alla frutta!

 

Domenica 12 febbraio 2012

TORTA ALL’ANANAS ROVESCIATA da Kuricettario

300 gr di farina 00

80 gr di zucchero

2 uova

60 gr di olio di mais (la prossima volta proverò con 40 ml)

1 Kg di ananas fresco

1 bicchiere di succo d’ananas non zuccherato (la prossima volta lo eliminerò)

scorza di ½ limone

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

3-4 cucchiai di zucchero di canna

Pulire l’ananas dalla buccia e tagliarlo a fettine sottili, utilizzando l’apposito attrezzo, in modo da riuscire a conservare il liquido che contiene. In una ciotola amalgamare le uovo e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Incorporare l’olio, la farina, la scorza di limone, il sale e parte del liquido dell’ananas (aggiungerne poco alla volta per dare la giusta consistenza al composto). Spezzettare alcune fette di ananas e unirle all’impasto. Cospargere il fondo e i bordi della tortiera con lo zucchero di canna. Disporre le fettine di ananas sul fondo.  Versare l’impasto sull’ananas e livellare bene. Se si ha abbastanza ananas, si possono alternare due strati di frutta e di composto. Infornare a 180°C per 45 minuti circa (fa fede la prova dello stecchino). Sfornare e aspettare che la torta sia quasi fredda, poi capovolgerla.

 Ma come si fa a fare delle belle foto alle torte??? Qualcuno mi insegni, please!!!!

A presto, anzi, a prestissimo…!

Annunci

Pubblicato il 14 febbraio 2012 su a tutte l'ore. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. Sì a me è piaciuta un sacco, così un sacco che ieri sera a cena ho deciso che dovevo derogare alla mia regola del mangio-le-torte-ma-solo-a-colazione-o-la-domenica-di-sera e l’ho mangiata pure di lunedì sera!

    Aspetto di provare la versione ventilata!!!!

  2. ma che forno pazzesco avete??? 😉

  3. Un forno molto potente!!! Però bisogna capire come fare a convincerlo a cuocere le torte molto umide…

  4. Abbiamo scoperto che questa torta va conservata in frigo, perché oggi è ammuffita!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: