Just 5 things

Mettiamo in chiaro le cose: ogni tanto cucino anch’io. Sì, niente di così elaborato e giottescamente rotondo con le fettine di mela millimetriche disposte in perfetta spirale, occhei, però cucino anch’io.

Tipo… mi faccio la pasta.

Niente sughi elaborati che non fanno bene alla salute…

E soprattutto la mia nuova bibbia è Just 5 things. Avevo già parlato su questo blog del super chef di Carlo e Diana che sosteneva non si dovessero usare più di 4 max 5 ingredienti, ma in questo periodo ho deciso che voglio proprio provarci (A. a cucinare e B. a farlo con solo 5 ingredienti — ottima scusa per comprarmi un altro libro di cucina!). Così in attesa che arrivi il libro ho cominciato dal piatto più facile: pasta aglio olio e peperoncino.

Avevo ancora 77 grammi di pasta di farro dicocco macinato a pietra (tempo di cottura 12 minuti) della promettente ditta Prometeo di Urbino; ho deciso di aggiungervi una manciata di Fusilli semintegrali bio organic, (tempo di cottura 8 minuti, grano coltivato e trasformato nella Regione Toscana) e chi ha curiosità di carattere storico-alimentare, può cliccare sul link e scoprire qualcosa di più sul grano Senatore Cappelli… Ho scoperto che una mia manciata corrispondeva (quasi) esattamente a 33 grammi (la bilancia digitale oscillava tra il 32 e il 33):

R: Vale, Vale, guarda che perfezione: avevo 77 gr e ci ho aggiunto una manciata che fa esattamente 33 gr!

V: Mamma, lo sai vero che 77+33 fa 110 e non 100 grammi?!?

R: Certo, ma così la percentuale è perfetta, 2/3 di farrette e 1/3 di fusilli. (NO, la verità è che avevo sbagliato i conti, ma la percentuale era davvero buona e comunque io avevo fame).

Ho messo a bollire l’acqua e l’ho salata. Ho buttato le farrette e puntato il cronometro a 4 minuti. Intanto in un pentolino ho versato mezzo dito di olio extravergine di oliva monocultivar di “nostra” produzione, ci ho schiacciato dentro un mini spicchio d’aglio e 2 peperoncini secchi. Quando sono trascorsi i 4 minuti ho buttato i fusilli, cotto il tutto per altri 8 minuti, scaldato l’olio, scolato la pasta, aggiunto il condimento, spolverato di gomasio e voilà: just 5 things. (E una birra bio tedesca.)

Lo so, non posso competere con la mia coinquilina, e neanche dividere con lei la mia pasta perché non sopporta l’aglio (just 4 things!), ma a me piace!!!

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Pubblicato il 18 febbraio 2012 su primi piatti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Ahahah lo sapevo che avevi sbagliato a contareeeeeee!!!!!!!!!!

  2. bella la storia dello chef di Carlo e Diana…sebbene io mi ritenga una profonda conoscitrice della principessa del Galles (idolo dei miei anni adolescenziali) questa non la sapevo proprio

  3. E io confermo che la sera l’aglio non ha lasciato nessun segno…

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