Un tuffo nel passato

Cari amici blogger, questa mattina ho letto un commento della traduttrice che mi ha fatto venire questa ideuzza……. Vorrei raccontarvi delle passioni gastronomiche della mia infanzia! Una cassettiera enorme, completamente colma di sorpresine (ormai mandate alla discarica), e i racconti della proprietaria del blog testimoniano che il mio primo grande amore sono stati gli Ovetti Kinder! È stata l’altra traduttrice a regalarmi il primo, quando avevo solo otto mesi, e da quel giorno per molti molti anni sono stati una presenza costante nella nostra dispensa! Vi racconterò un aneddoto…

Nel lontano 1992, verybigapple e io abbiamo accompagnato la mitica traduttrice a dare un concorso a Forlì (tralasciamo il fatto che ho preso la pertosse e ho completamente rovinato il vestito scelto per l’occasione, costringendola a presentarsi in jeans…). Mentre stavo giocando nella camera dell’albergo con la zia, quest’ultima ha visto la nostra prode rientrare e ha esclamato: «Vale, è arrivata una sorpresa per te!» Io mi sono fiondata ad aprire il frigorifero; poi, non trovando cosa cercavo, mi sono voltata e, vedendo la traduttrice, ho corretto il tiro: «Ti cercavo nel frigo!».

Mi è stato raccontato che, quando l’anno successivo siamo andati in America, ho vissuto di cioccolato, pizza e banane. Tra i vaghi ricordi di quegli anni c’è poi la tipica colazione estiva, in quel di Sanremo: era una Barchetta Algida. E, sempre a Sanremo, andavo pazza per il “riso mare” (che la traduttrice-da-sempre-molto-spartana mi lasciava mangiare da sola a 11 mesi, stendendo un telo sotto il seggiolone) e le meravigliose lasagne di Peppino, il cuoco dei Bagni Paradiso… Mamma mia, che bei ricordi!!! Un’altra passione dei primi anni di vita sono stati senz’altro i lamponi e le lamponie (more, of course). E che dire della minestrina con le letterine??? Ma i ricordi di quegli anni sono un po’ sfocati. Da quando ci siamo trasferiti a Torino, si fanno più nitidi… Ho progressivamente ampliato la gamma di merendine: da Ovetti e Barrette Kinder dell’asilo a Nutella, Kinder fetta al latte, Kinder Pinguì, gelato Abit crema e cioccolato (che delusione il cambio del formato e, soprattutto, il successivo cambio della formula!!!), gelato Häagen-Dazs al dulce de leche o cookies and cream, Flauti Mulino Bianco, pain au chocolat Carrefour, Kinder Cereali, Kinder Colazione Più, Kinder Paradiso (ma solo a casa dei nonni paterni), Duplo (solo da mio papà), Oro Ciock delle elementari, per arrivare agli ancora più malsani Kinder Bueno, Mars, Twix e Kit Kat delle medie! Durante una spesa all’Iper Coop abbiamo trovato (e prontamente acquistato, scherziamo?!) il barattolo di Nutella da 1 Kg. Ricordo che l’ho posizionato di fianco al divano, con sopra un cucchiaino: lì è rimasto fino ad esaurimento scorte… ma vi assicuro che il suo soggiorno è stato breve! E le caramelle???? Prima quelle che arrivavano clandestinamente da nonna bombo (la traduttrice aveva chiesto alla mia babysitter di Buttigliera di non darmi caramelle, ma quando ho imparato a parlare mi sono tradita da sola… Chissà perché chiamavo la sua mamma “nonna bombo”???), poi le peperite della maestra Giorgy e più tardi taaaaante caramelle gommose! E non potevano mancare PringlesCipster, nuvole di drago e pop corn! Mi sembra ormai chiaro che il junk food ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’alimentazione dei miei primi 13-14 anni di vita!!!!!

Ma quello che avevo intenzione di raccontarvi, in realtà, è un’altra cosa. Dovete sapere che grazie alla presenza di una mamma (sì, sempre la traduttrice) molto accomodante ho potuto dar libero sfogo alla mio amore per la routine! Così, quando mi appassionavo ad un cibo (spesso e volentieri un surgelato), lo mangiavo almeno una volta al giorno, fino a quando, da un momento all’altro, l’oggetto del desiderio cambiava. La traduttrice racconta ancora adesso che tendevo a stufarmi proprio quando lei aveva appena fatto una maxi spesa e aveva riempito il frigo o il freezer del prodotto in questione! La cosa particolare è che, al termine del periodo, quell’alimento veniva cancellato dal mio menù. Ci sono piatti che credo di non aver mai più mangiato… Non perché non mi piacciano, anzi! Ma quelle full immersion devono aver saziato la mia voglia di quei cibi per moooooolto tempo. Non sono sicura di ricordarle tutte, ma a grandi linee devo aver attraversato queste fasi (in grassetto le più durature)…

A colazione:

  • Nesquick freddo e Pan di Stelle
  • 1 cucchiaio di Nutella – 3 cucchiai di Nutella – Nutella ad libitum
  • Budino o gelato
  • Tantissimi Pan di Stelle ammollati in po’ di latte, a formare un crema
  • Cioccolato Lindt (mezza tavoletta!)
  • Kinder Bueno e qualche altra merendina o caramella
  • Choco Pops Barchette (al tempo il nome era ancora questo)
  • Panino alla Nutella
  • Panino al cioccolato
  • Latte e cereali

A pranzo e cena (mensa scolastica a parte):

  • Pennette ai 4 Formaggi Findus
  • Bastoncini del capitano Findus
  • Sofficini Findus
  • Pasta alla carbonara
  • Minestrone Findus
  • Uovo alla coque con grissini
  • Pollo alla diavola Findus
  • Budino al cioccolato Elah
  • Frullato alla banana
  • Lasagne Findus
  • Tortellini alla panna
  • Minestrina con panna*
  • Pollo in carcere (pollo infarinato e poi fritto, così chiamato per distinguerlo dal pollo libero, cioè non infarinato) con patatine ciak (patate tagliate a striscioline corte e sottili… perfette per giocare a fare la regista, insieme alla mia migliore amica!)*
  • Pollo alla panna con purea rigorosamente istantanea*
  • Gnocchi alla romana
  • Pasta ai frutti di mare liofilizzata Coop**
  • Piadina con prosciutto cotto e mozzarella**
  • Panatine/Cordon Bleu con crocchette di patate al formaggio (surgelate, ça va sans dire!)
  • Pasta al forno
  • Milanese e patatine fritte
  • Pizza al taglio
  • Insalata di pasta
  • Insalata (sareset – per i non piemontesi valerianella – pomodori datterini, uovo sodo, noci, olio e sale: niente di meno, niente di più!)
  • F R U T T A (in varie combinazioni)

E poi, più o meno occasionalmente:

  • McDonalds!!!!!!!!!!!!! (peccati infantili…)
  • Latte e banane a rondelle
  • Budino Elah
  • Yogurt Müller
  • Gelato confezionato (prima Abit crema e cioccolato, poi Carta d’Or nocciola o stracciatella)
  • Gelato al gianduja di Fiorio
  • Gelato Kinder o variegato alla Nutella della gelateria Frabrizi
  • Hot dog e patatine fritte*
  • Hamburger e patatine fritte*
  • Pizza da asporto (prima di Pizza DOC e poi del mitico kebabbaro)

(Alcuni di questi sono ancora in voga! Dev’essere merito del consumo occasionale…)

…RAGAZZI MIEI, QUANTE COCCOLE, QUANTI VIZI!!!!!!

Sono sicura che la traduttrice apprezzerà il fatto che io vi faccia notare quanti piatti ha cucinato from scratch (o quasi…) con le sue manine per me, ogni giorno, per tanti giorni: pasta alla carbonara, uovo alla coque, tortellini alla panna, gnocchi alla romana, pasta al forno, milanese (naturalmente comprava la carne già impanata, adesso non esageriamo!), insalata di pasta e insalata. Mica da ridere, eh!!!!

Invece, il mercoledì sera, due week end al mese e durante le vacanze, piatti salutari e decisamente più elaborati, preparati dalle sapienti e appassionate mani del mio papà… Secondo voi questa mia recente passione per la cucina nasce in opposizione al disamore per la stessa della traduttrice o si tratta di un’eredità paterna?

 

Se guardo la lista sterminata di merendine e surgelati inorridisco… MAI E POI MAI i miei figli mangeranno queste cose!!!!! Che dite, riuscirò a mantenere questa promessa? Staremo a vedere… Intanto, ridendo e scherzando, sono arrivata a 21 anni ancora tutta intera e secondo me non sono cresciuta poi così male. Quindi grazie, traduttrice, per essere stata la mamma che ho sempre sognato!

Si avvicina domenica mattina…. PRONTI PER LA PROSSIMA BAKING SESSION?!

 

* Il copyright dei piatti contrassegnati non spetta alla traduttrice, bensì alla migliore tata di tutti i tempi!!!

** Semplici ma gustosissimi piattini che un’undicenne terrorizzata dai fornelli riusciva a cucinare in assenza di madre e babysitter.

Pubblicato il 18 febbraio 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Che bella questa foto!

  2. Certo che ci faccio un figurone!!!!! Le milanesi impanate erano di lonza di una delle macellerie piu’ rinomate di Torino, ecco solo per dire….

  3. Che confusione di identita’! Il commento sopra e’ della mamma neh…
    Me lo ricordo il “nostro” concorso…. Ma quanti anni sono passati????

  4. Sì, ti ricordi il giorno in cui abbiamo scoperto che non era pollo???

  5. nella routine per qualche anno c’è stata pure la “cena della musica”: il lunedì sera due mamme, due pianiste in erba, la maestra di piano e (a volte) la maestra di violino cenavano tutte insieme, e la cena era cucinata dalla sottoscritta “from scratch”, niente surgelati…

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