It’s just a yellow lemon cake…

Bentrovati, amici bloggers! Eccomi tornata per narrarvi le epiche gesta della torta di ieri… Mi ero messa la sveglia alle 8:30, ma non è stata necessaria perché – come generalmente accade ogni domenica – alle 7:30 ero già bella vispa, impaziente di mettere le mani in pasta! La preparazione è stata semplice e veloce, la cottura è filata liscia liscia come mai prima d’ora e alle 9:30 sembrava che l’operazione fosse ultimata! Poiché la magnifica forma in silicone che usato per la nuova creazione – un appetitoso pulmcake cocco e limone – ha il fondo ondulato, avevo pensato di capovolgerlo semplicemente sul piatto di portata. Così, una volta sfornato, ne ho bucherellato la superficie per fare in modo che lo sciroppo venisse assorbito. Il piano era di aspettare che si rapprendesse e, successivamente, sformare velocemente il plumcake, glassando la superficie con altro sciroppo. Quando, verso mezzo giorno, ho iniziato ad attuare il progetto ho capito che, per quanto la superficie ondulata fosse simpatica, non poteva reggere il confronto con la crosticina formatasi sulla panciotta lievitata… Ma ormai era tutta bucherellata!!! Cosa avrebbe fatto Benedetta?? Ma è chiaro: una spolverata di zucchero a velo! Benissimo, 11:55: piagiama, struccata, nonna-autista attesa per le 12:30… Ce la potevo fare! Ho versato un cucchiaio di zucchero semolato nel Bimby, 20 secondi a velocità 12 e il gioco era fatto. Che ci vorrà mai a cospargere questa polverina bianca? Anzi, troppo facile, scontato, banale… Lasciamo l’impronta di un cucchiaino. Sinistra…? Destra…? Centro…? Facciamo cucchiaino e forchettina e non se ne parli più! Pronti, via: verso una cucchiaiata di zucchero a velo (raschiando contro il Bimby, stile professoressa con le unghie lunghe molto arrabbiata su lavagna) nel colino (suvvia, non andiamo troppo per il sottile!) posto sopra il plum cake e…… una valanga si abbatte sulla nuda e soffice roccia. Ok, forse il colino non era così adeguato. Ma era mezzogiorno e non c’era tempo da perdere! Ho continuato imperterrita a far cadere la bufera di zucchero a velo, spostandomi dal dolce al piatto, per dare il tocco dell’artista con forchettina e cucchiaino. Con quest’ultimo, gran risultato; con la prima… Forse gli spifferi tra i rebbi non hanno saputo bloccare la bianca tempesta. Pazienza, erano solo le 12:05, si poteva rimediare! Scottex bagnato e via… si cancella! Dopo qualche manciata di secondi di tregua, la bufera riprende a battere sulla posata, che – questa volta appoggiata sulla parte concava e dondolata avanti e indietro – regge alla tormenta. Restava soltanto da riparare il danno della prima valanga: con l’aiuto del soffio di Eolo (o del mio, che differenza fa?), il bianco manto si distende in men che non si dica… in tutta la cucina! Tanto erano solo le 12:15, che problema c’era??? Abracadabra, simsalabim, salagadula megicabula bibbidibobbidibù, mi trasformo in una supereroina e riassetto in un battibaleno! E poi di corsa in bagno a rendersi presentabili per il pranzo della domenica!

 

Domenica 4 marzo 2012

PLUMCAKE COCCO E LIMONE di MyRicettarium

150 g di farina

75 g di zucchero

2 uova

80 g olio di semi

150 g farina di cocco*

1 bicchiere di latte di soya

scorza di 1 limone

1 bustina di lievito

1 pizzico di sale

Per lo sciroppo:

succo di 1 limone

2 cucchiaini di zucchero

Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungere l’olio, il latte, la farina, il sale, la farina di cocco e la scorza di limone. Unire infine il lievito setacciato. Travasare in uno stampo da plumcake e infornare a 180° per circa un’ora. Fa fede la prova dello stecchino. Una volta raffreddato, sformare e bucherellare la superficie con un lungo stuzzicadenti. Preparare lo sciroppo: versare n un pentolino il succo di limone con lo zucchero, portare  a ebollizione e lasciar bollire per un minuto. Versare lo sciroppo con un cucchiaio, distribuendolo equamente sulla superficie. Spolverizzare con cocco disidratato.

 

Prima…

…dopo!

Proprio proprio proprio buono!!! Soffice, umido, dolce al punto giusto, con quella punta di asprino… Chi viene ad assaggiarlo?

 

 

Chissà che avventura ci aspetta domenica prossima… RESTATE CON NOI!!!

*Ricordate la preparazione filata liscia liscia? Avevo scordato il fatto che pensavo di avere quintali di cocco disidratato, invece ne erano rimasti soltanto 80 g… Ho compensato la quantità mancante con altrettanta farina. Deve essere la maledizione del cocco: riuscirò mai a preparare una torta che ne ricordi anche solo lontanamente il sapore?

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Pubblicato il 5 marzo 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Yum ha un aspetto invitantissimo! Deve essere delizioso =)

  2. My wonderbaby!!!! Ma quanto buon karma devo aver accumulato nella vita precedente per meritarmi dei dolci (e una figlia!) così?!?!?!

  3. Mi è appena venuto in mente che nel post in cui ho descritto le greatest hits della mia alimentazione infantile non ho parlato della tua torta allo yogurt!!!!!!

  4. Gnammmmmmm, la mamma potrebbe portarmene una fettina a coro………..

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