“Mi basterà una fetta e una giornata storta ritornerà perfetta!”

Cari amici blogger, che piacere scrivere ancora per voi! Questa settimana RIVOLUZIONE!!! Innanzitutto, un grazie speciale alla traduttrice, che sabato si è recata presso il Pam di fiducia a fare la spesa in vista del rito domenicale, per sopperire alla mancanza di forze della figlia influenzata. Ma ecco che arrivo al punto… Il grande evento settimanale, questa volta, è stato anticipato al sabato! Un po’ perché avevo intenzione di studicchiare domenica mattina, un po’ perché – diciamo la verità – non stavo più nella pelle, il forno mi mancava troppo! In fondo, “sabato” deriva dall’ebraico shabbat, il giorno del riposo. Ricordo l’incredulità di noi bambini quando, alle elementari, la maestra Francesca ci ha raccontato che il quel giorno gli ebrei osservanti non fanno nulla: alcuni hanno addirittura le luci che si accendono con il battito di mani per non dover premere l’interruttore. Ora, senza voler fare i puristi, dedicarsi alle passioni mi sembra una splendida forma di riposo!

Tornando a noi, il tema della settimana mi è particolarmente caro, vi racconterò perché… So che morite dalla voglia di saperlo, quindi svelo il mistero: ho preparato la TORTA DI PERE E CIOCCOLATO!!! Fino ad alcuni anni fa, non ero al corrente dell’esistenza di questo dolce; l’ho scoperto attraverso una canzone dello Zecchino d’Oro che risale al 2006. Ricordo che l’ accostamento di questo frutto con il cioccolato mi sembrava buffissimo, chissà perché. E, soprattutto, ero convinta del fatto che il gusto tanto decantato dalla canzone (scusate il gioco di parole) non mi avrebbe convinto affatto. Tuttavia, la canzone era così carina che quando alcuni mesi dopo sentii la proprietaria di una locanda (sì, era un posticino piccolissimo situato nelle colline piemontesi, in cui io, le mie nonne – eh già, da un paio di mesi ne ho di nuovo due! – mio papà, la sua allora compagna – oggi moglie!!! – la di lei sorella con annesso fidanzato ci fermammo a mangiare, un giorno in cui andammo in esplorazione, alla ricerca di una casa per l’ultimo citato) annoverarla tra i dolci, decisi di tentare. E FU AMORE AL PRIMO ASSAGGIO!!!!!! Che delizia!!!!!!! Finalmente capii il principio ispiratore dell’autore della canzone!

Ma la storia prosegue… Il 24 aprile di due anni fa, la mia amica Laura venne a casa mia per preparare una torta e indovinate un po’ quale scegliemmo? Si trattava, però, di un’ardua impresa: il dolce, infatti, era destinato ai festeggiamenti del compleanno di mio papà e di mia nonna (passato da appena un mese!), a cui avrebbero partecipato il principe azzurro (nemico giurato del glutine) e la mia – ad oggi – mamma2 (in lotta contro glutine e lattosio). Che c’è di più facile che preparare una torta senza latte, burro e farina per due ragazze che da sole non erano in grado di spingersi molto oltre una pasta in bianco?? Ulteriore ostacolo: la tortiera in silicone fino ad allora inutilizzata, che – sicuramente perché non preparata a dovere – non diede grandi risultati. Ah dimenticavo: decisi di affidarmi alla ricetta di Benedetta, che ai tempi era a me completamente sconosciuta. Ma Benedetta è sempre Benedetta e, sebbene conducesse Cotto e Mangiato, aveva già i propri tratti distintivi: la ricetta prevedeva 200 ml di olio (!!!!!!!!!!!!!!) d’oliva (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). Incorporate a questo delicato sapore l’ottimo aroma e soprattutto le note proprietà plastiche delle farine senza glutine, unite una teglia in silicone al primo utilizzo non adeguatamente unta, amalgamate l’inesperienza di due pasticcere in erba, spolverizzate con un forno dalle insolite peculiarità termiche e otterrete…….. un disastro!!! Il prodotto di tanto impegno, tanto entusiasmo e tanto amore venne denigrato il giorno successivo dal palato esigente dello chef di famiglia. Vi dico solo che sono passati due anni prima che tornassi a preparare una torta!

Ci avviciniamo alla conclusione… Dopo aver consolidato una certa pratica in campo tortifero, ho deciso di rimettermi alla prova! E, ragazzi, ho sfornato una bomba!!!!

 

Sabato 10 marzo 2012

TORTA DI PERE, CIOCCOLATO* E COCCO di Cotto e Mangiato

250 gr di farina

75 gr di zucchero

3 uova

80 ml di olio di semi

½ bicchiere di acqua

4 pere dure

20 gr di cacao

2 cucchiai di cocco disidratato

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Per completare:

1 cucchiaio di cocco disidratato

1 cucchiaio di zucchero

Amalgamare le uova e lo zucchero fino a formare un composto spumoso. Incorporare l’olio, la farina, il sale e due cucchiai di cocco disidratato. Unire il cacao setacciato e mescolare bene, per eliminare gli eventuali grumi. Se necessario, aggiungere un po’ d’acqua. Aggiungere il lievito e mescolare delicatamente. Incorporare due pere tagliate a dadini. Versare il composto nella tortiera e disporre le restanti pere tagliate a fette sottili a raggiera. Completare con un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di cocco. Infornare a180°Cin forno ventilato per un’ora.

 

 

Vi saluto con le note della canzone che ha ispirato questa delizia…

Ma cosa me ne importa se mamma ha preparato

la sua famosa torta di pere e cioccolato?

Ma cosa me ne importa, mi basterà una fetta

e una giornata storta ritornerà perfetta!

 

Per oggi è tutto, cari amici. Vi saluto e vi auguro una buona settimana!

TORNATE PRESTO A TROVARCI!!!

* A onor del vero devo dire che si tratta di una torta di pere e cacao. Diciamocelo, quelle fatte con il cioccolato si riconoscono… Slurp! Però anche questa è buonissima e senz’altro più leggera!

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Pubblicato il 12 marzo 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. Adoro le ricette di Benedetta! Stasera ha proposto il “menù dello studente”, hai visto la puntata? 🙂

  2. E’ bellissima! Oggi ho cercato di convincere la mamma a farsi accompagnare a casa per assaggiarla… Ma mi ha detto che era gia’ motorizzata! Che non la voglia condividere???

  3. Che bella!!!!! Ha proprio un bell’aspetto!

  4. E’ bella ed è squisita e se la mia sorellina non si affretta non ne troverà più nemmeno una briciola!!!!!!!

  5. Grazie 1000 della visita e dei complimenti. 🙂 Ammetto che con le ricette senza glutine sono ancora alle prime armi, da me nessuno è intollerante e da puristi i quali sono, ogni tanto le propongo senza dire niente! 😉 Sei molto autoironica e divertente, mi è piaciuto molto leggerti, tornerò presto 😀
    Buona giornata!

  6. Cioa Ylenia, grazie!!! A dire il vero io sono la figlia (21enne) della proprietaria del blog e da qualche tempo, visto che lei non scriveva quasi mai, le ho chiesto in prestito questo spazio (non siamo capaci ad abilitare altri utenti a scrivere post, quindi l’autrice risulta sempre lei). E’ mia mamma che ha scoperto il tuo blog, ma appena mi ha mandato il link l’ho visitato anch’io! Complimenti anche a te!

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