Brut e bun: l’apple pie de noantri

Buona Festa della Liberazione, cari amici bloggers!!! Quest’anno il 25 aprile per me è proprio una LIBERAZIONE, perché ha deciso di cadere nel giorno più intenso della settimana: grazie! Il programma era quello di LIBERARSI di due libri noiosissimi che mi toccano per due esami. Avendo iniziato alle sei, in tarda mattinata ho capito che sarei riuscita a finire in tutta tranquillità, quindi avrei avuto un bel po’ di tempo LIBERO. Così non ho saputo resistere… A forza di preparare torte diverse, la nostra dispensa si è riempita di materie prime di cui un tempo quasi ignoravo l’esistenza: mi fa proprio sentire una pasticcera navigata poter decidere di fare un dolce senza dover correre al supermercato! Mancavano giusto le mele renette, ma ci siamo arrangiati con le golden. Verso mezzogiorno ho fatto l’annuncio alla traduttrice, che si è affrettata a cucinarsi una pasta, per poi sgombrare la cucina. La preparazione di questa torta – che secondo il sito di Giallo Zafferano richiede 20 minuti – mi ha impegnato per due ore e mezza. Meno male che prima avevo dato fondo a una vaschetta di gelato, perché è stata necessaria grande energia: un’ora e mezza, infatti, è stata dedicata alla stesura della pasta! Sì, d’accordo… Mi rendo conto di avere i tempi un po’ dilatati… Però 20 minuti è davvero esagerato (soprattutto considerando il fatto che l’impasto deve riposare mezz’ora)!!! Avreste dovuto vedermi: in piedi su uno sgabello di circa 60 cm, su cui mi sorreggevo con un solo piede, mentre l’altra gamba – appoggiata sul piano di lavoro – tentava di tenere ferma la carta forno, busto inclinatissimo e testa incastrata tra piano di lavoro e pensili. A forza di mattarellare, il polso destro mi faceva così male che ho dovuto usare l’avambraccio! Purtroppo Giallo Zafferano ed io, questa volta, non abbiamo discordato soltanto sui tempi di preparazione, ma anche sulle dosi: nonostante la mia tortiera fosse delle dimensioni indicate, avrei avuto bisogno di quasi il doppio dell’impasto. Così, in primis, non avrei dovuto stenderlo così sottile portandolo a creparsi ovunque e, in secondo luogo, avrei ottenuto dei bordi più alti. A discolpa della mia fonte, devo dire che ho sostituito il burro con l’olio, quindi è anche possibile che seguendo passo a passo i loro dettami avrei ottenuto risultati migliori. A dirla tutta, però, ci sarebbero volute anche più mele… Comunque, per essere il primo tentativo, mi ritengo soddisfatta!

 

Mercoledì 25 aprile 2012

APPLE PIE di Giallo Zafferano

Per la pasta brisé:

300 g di farina

100 ml di olio di semi

50 ml (circa) di acqua fredda

1 pizzico di sale

Per il ripieno:

1 kg di mele renette

1 limone

100 g di zucchero

1 cucchiaio di farina

1 cucchiaino di cannella

1 pizzico di noce moscata

1 pizzico di sale

Per completare:

latte (di soia) q.b.

Mettere in una ciotola la farina con un pizzico di sale e l’olio, impastare il tutto aggiungendo acqua ghiacciata (circa 50 ml), fino ad ottenere una palla omogenea e resistente non troppo friabile. Una volta pronta, avvolgete la vostra pasta brisé in un foglio di pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 minuti. Passati i 30 minuti la pasta brisé sarà pronta per essere utilizzata. Marinare le mele tagliate a spicchi con qualche goccia di succo di limone, la scorza di un limone, lo zucchero, il sale, la cannella, la noce moscata e la farina setacciata. Stendere poco più della metà della pasta brisé formando una sfoglia rotonda di circa mezzo cm e disporla in una tortiera apribile (unta e infarinata). Ritagliare i bordi in eccesso. Versare nella tortiera il composto di mele, disporlo uniformemente poi formare una piccola montagnola centrale. Stendere la parte restante della pasta brisé e appoggiarla sopra le mele. Sigillare i bordi con l’aiuto dei denti di una forchetta. Con gli avanzi della pasta brisé si possono formare piccole decorazioni (es. mezze lune) da applicare sulla superficie della torta. Spennellare con il latte e praticare alcuni fori con una forchetta. Infornare a 200°C per 20 minuti, poi abbassare a 180°C per 20 minuti e infine a 170°C per altri 20 minuti, fino a che non sarà ben dorata in superficie. Se durante la cottura prende troppo colore, coprire con un foglio di alluminio.

 

Lato A…

… lato B

Il primo assaggio!

La prossima volta – perché, malgrado quanto spergiurato stendendo la pasta, ci sarà una prossima volta – varierò le seguenti dosi…

Per la pasta brisé:

500 g di farina

170 ml di olio di semi

80 ml (circa) di acqua fredda

1 pizzico di sale

Per il ripieno:

1,5/2 kg di mele renette

 

Un saluto tutto e… al più presto possibile (traduttrice, datti da fare!!!)

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Pubblicato il 25 aprile 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. Accipicchia!!!! Avrei voluto vederti mattarellare in quella posizione, fortuna che ti abbiamo fatto fare ginnastica artistica da piccola! Ora vado a scolare gli asparagi e così al più presto assaggio la meraviglia! ❤

  2. Oh yes, impara l’arte e mettila da parte!!!

  3. Wow! Che opera! Complimenti!!! Ti amo ❤

  4. Grazie!!! Sì sì devo dire che come primo tentativo è andato bene. Quando ho iniziato a stendere la pasta ho temuto il peggio, ma chi la dura la vince!

  5. E l’hai vinta alla grande! Ormai stai affinando le tecniche =)

  6. E’ bellisssssssima! Quando posso addentarla????

  7. A parte le torte bellissime, mi fanno impazzire i titoli dei tuoi post!

  8. Ribadisco: squisita! Ne ho mangiate due fettone e la prima à la mode, con accanto il gelato (dairy free fior di soia), SLURP!!!

  9. Grazie lettrici!!! Non saprei, zia, per adesso la torta è qui, ma non azzardo previsioni sulla durata della sua permanenza!

  10. L’ho assaggiata anch’io! Riconosco la qualità del prodotto, ma le mele cotte proprio non mi piacciono, quindi non riesco ad apprezzare in pieno… Devo dire, però, che sono rimasta stupita positivamente – sia alla vista che al gusto – dalla pasta brise!

  1. Pingback: Crosta croccante, ripieno invitante… « Traduttrice ai fornelli

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