Archivio mensile:maggio 2012

Mu(m)ffin!!!

Buongiorno, cari amici!!! Finalmente torno nella blogsfera dopo lunga latitanza… Eravamo rimasti alla trepida attesa per la Festa della Mamma; qui eravamo così scalpitanti che ci siamo regalate un anticipo durante la vigilia! Ecco i risultati…

 

Sabato 12 maggio 2012

MUFFIN AL LIMONE di Torte al cioccolato

Dosi per 6 muffin:

230 g farina

50 g zucchero

1 bustina vanillina

1 bustina lievito per dolci

1 pizzico sale

2 uova

2 limoni non trattati

½ tazza succo di limone

½ bicchiere di olio di semi

In una ciotola versare la farina, lo zucchero, la vanillina, la scorza dei limoni grattugiata, il lievito e il sale. In una ciotola a parte sbattere le uova; poi aggiungere l’olio e il succo dei limoni. Unire i due composti e mescolare, senza eliminare tutti i grumi perché saranno quelli che manterranno morbidi i muffin. Versare l’impasto negli stampini, senza riempirli completamente. Infornare a 180°C per circa 20 minuti, poi lasciare riposare nel forno spento per altri 5 minuti.

Una rosa perché ti voglio bene, una viola perché sarò ubbidiente, un garofano, una panzè… e tutti i muffin qui per te!

Ebbene sì, una prima! La ricetta doveva essere ottima perché il risultato è stato PER-FET-TO! Consistenza favolosa: morbida e umida, come da manuale. Unica pecca, a mio avviso, la commistione di limone e vaniglia, della quale la prossima volta farò a meno. Trovo che i muffin siano fantastici, perché sono velocissimi da preparare (il fatto che l’impasto non debba essere perfettamente uniforme fa sì che non sia neanche necessario usare la frusta elettrica), ma fanno la loro figura!

E sulla scorta del grande successo, questa settimana…

 

Domenica 20 maggio 2012

MUFFIN PERE E MANDORLE

Dosi per 6 muffin:

180 g farina

50 g mandorle

50 g zucchero

1 bustina vanillina

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

2 uova

2 pere

½ bicchiere di olio di semi

In una ciotola versare la farina, le mandorle tritate, lo zucchero, la vanillina, il lievito e il sale. In una ciotola a parte sbattere le uova; poi aggiungere l’olio e le pere tagliate a dadini (o meglio: una pera frullata e una pera tagliata a dadini). Unire i due composti e mescolare, senza eliminare tutti i grumi perché saranno quelli che manterranno morbidi i muffin. Versare l’impasto negli stampini, senza riempirli completamente. Infornare a 180°C per circa 30 minuti, farà fede la prova dello stecchino.

 

Non particolarmente artistici, ma buoni buoni!

 

Nonostante durante la preparazione e la cottura io abbia avuto diverse perplessità, il risultato è stato davvero soddisfacente! I dubbi derivavano dal fatto che la ricetta è nata da alcuni adattamenti fatti di mio pugno. Ho ricavato l’idea dell’accoppiata pere-mandorle nuovamente dal sito di Torte ai cioccolato. Tuttavia, si trattava di una ricetta vegana e i precedenti esperimenti sul tema mi avevano lasciata un po’ scettica. Considerato il successo dei muffin al limone, ho pensato di adattare la ricetta ai nuovi ingredienti: ho sostituito 50 g di farina con 50 g di mandorle e i 2 limoni con 2 pere. Inizialmente avevo pensato di frullarne una, per rendere il composto più fluido, ma d’altra parte mi piaceva l’idea che i muffin fossero pieni di pezzettini di frutta. Capirete anche voi, però, che amalgamare 230 g di farine con 2 uova e un po’ di olio non è impresa facile! Così ad un certo punto mi sono arresa e ho frullato parte del composto (immaginate che paciocco: farina, mandorle, vanillina, lievito, sale, uova, olio e pere… sembrava una di quelle minestre nordiche!). La prossima volta frullerò una pera – o addirittura una pera e mezza – prima di unirle ai liquidi. (Eh già, il primo istinto è sempre il migliore! Ma allora perché le rare volte in cui, durante un esame con domande a risposta chiusa, decido di fidarmi della prima ispirazione, la risposta corretta è quella a cui sono giunta dopo un accurato ragionamento, ma che ho altrettanto accuratamente deciso di scartare, in nome del tanto decantato primo impulso???). Temevo che la cottura sarebbe risultata impossibile, e invece… è andata! Mentre li sformavo alcune parti dei bordi sono rimaste attaccate alla forma, così mi è toccato assaggiarle…. Mmmmmmmm!!!!!!! Potessi adesso me ne sbaferei uno, ma sono stata attaccata da un virus, mannaggia. Speriamo che mi passi prima che finiscano tutti nella pancia della traduttrice!

 

E la prossima settimana cosa con cosa ci delizieremo?

Restate con noi e lo scoprirete!

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Torta scudetto

Buongiorno a tutti, cari amici bloggers!!! Ieri sera grandi festeggiamenti per i cuori bianco-neri e noi non abbiamo voluto essere da meno. Ma partiamo dal principio…

Ormai è iniziato il periodo esoneri/esami e non ci si può fare nulla: s’à da studià! Così – a malincuore – avevo deciso di astenermi dal divertimento domenicale per dedicarmi alle sudate carte. Poi, però, ho sentito correre voce che il 6 maggio cadesse la Festa della Mamma. Be’, a questo punto, se le cose stanno così, date le circostanze, insomma… non la posso mica lasciare senza torta proprio nel giorno della sua festa!!! Ho dunque deciso di rimboccarmi le maniche nei giorni precedenti, in modo da arrivare a domenica con un carico di lavoro inferiore a quello preventivato. Da brava Santa Tommasina, tuttavia, sabato sera ho deciso di controllare e – colpo di scena – ho scoperto che i rumori erano infondati, in quanto il giorno deputato alla celebrazione delle nostre care genitrici è domenica prossima. Sì, ma ormai avevo riorganizzato il piano di attacco ai libercoli, quindi… ALL’OPERA! Anche questa settimana ho deciso di affidarmi a Giallo Zafferano, per la variante di una torta già provata (e fallita). Durante la preparazione, i cerchi che si espandevano a mo’ di onda evocavano in me ricordi della terza media, quando – studiando l’arte della seconda metà del Novecento – producevamo piccole opere in stile Op-art. Ho temuto di non ottenere grandi risultati, perché la ricetta specificava che i due composti devono avere esattamente la stessa consistenza e purtroppo i miei non seguivano il precetto alla lettera. Invece sono stata piacevolmente sorpresa dal risultato finale, se non regolare, decisamente artistico! Una volta sfornata, poi, la torta mi ricordava la Via Lattea… Ma tra Op-art e galassie proprio non avevo pensato a…

In macchina:

Vale: Stamattina ho fatto la torta zebrata, a cerchi bianchi e neri!

Nonna: Hai fatto la torta della Juve!

Ma certo: una torta juventina, una torta di buon augurio per la serata che avrebbe potuto determinare le sorti del campionato!!! E una delizia del genere non poteva che portare bene…

 

Domenica 6 maggio 2012

TORTA ZEBRATA di Giallo Zafferano

200 g di farina

90 g di fecola di patate

100 g di zucchero

4 uova

70 ml di olio di semi

60-80 ml di latte di soia (o di mandorla)

20 g di cacao in polvere

1 bustina di vanillina

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Lavorare le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l’olio. Incorporare la farina, 65 g di fecola, il sale, il lievito e la vanillina. Aggiungere 60-80 ml di latte di mandorla, o quanto basta perché il composto si stacchi pesantemente dal cucchiaio a goccioloni. Dividere il composto in parti uguali, aggiungere a una parte il cacao e all’altra i 25 g di fecola rimasti. I due composti devono avere uguale densità; in caso contrario, diluire quello più denso con un po’ di latte. Versare un paio di cucchiai di composto chiaro al centro della tortiera; sopra il composto versato, sempre al centro, versare due cucchiai di composto scuro. Procedere allo stesso modo, continuando ad alternare i due impasti. Infornare a 180°C per 30-40 minuti.

 

 

 

Bella e buona! Perfetta per colazione o merenda, accompagnata da una tazza di latte, un tè o un caffè. Unica pecca: il meraviglioso cacao Venchi regalatomi dalla traduttrice è nero nero nero, altissimo purissimo amarissimo, e un po’ di zucchero in più gli avrebbe fatto proprio bene.

Chissà cosa bolle in pentola per la Festa della Mamma?

 

Non perdetevi la prossima puntata!

Crosta croccante, ripieno invitante…

Buon primo maggio, cari amici bloggers!!!! Spero vivamente che vi stiate godendo il meritato riposo. In casa B-C c’è una traduttrice che completa la sua revisione e una figlia di traduttrice che studia… Vabe’, almeno siamo a casa! I piani originari erano di trascorrere la mattinata in cucina, ma ho preferito agire in anticipo, far trovare una sorpresina alla viaggiatrice, di ritorno ieri sera. La ricetta è ancora una volta di Giallo Zafferano! A parte le solite indicazioni fuorvianti sui tempi di preparazione – 30 minuti, contro le mie 4 ore, senza considerare la cottura!!!!!! Ho capito che io sono una lumaca, ma le zafferanine devono essere tutte wonder women… – e i problemi relativi alla grandezza della tortiera (questa volta ho deliberatamente scelto di usarne una di dimensioni superiori a quelle indicate, perché era l’unica apribile che avessi), si è rivelata un’ottima ricetta. Come al solito, è stata corretta da diversi aggiustamenti lactose free: il burro è stato tramutato in olio e gli amaretti (ahimè!) si sono trasformati in mandorle e nocciole. A proposito, ricordate le peripezie affrontate nella mia prima tostatura? È proprio vero che ciò che non uccide fortifica, che sbagliando si impara, eccetera eccetera: il secondo esperimento con le nocciole è filato liscio. Ma non vogliamo mica rischiare di annoiarci! Questa volta sono state le mandorle a fare le bizze. Non so perché, ma tant’è. Poco male, basta raschiare un po’ con il coltello (e non andare troppo per il sottile quando si percepisce un retrogusto amarognolo). Nel complesso è un buon dolce – insomma, un buon dessert, non vi aspettate un’impennata glicemica – anche se credo che gli amaretti avrebbero fatto la differenza.

 

Lunedì 30 aprile 2012

CROSTATA DI PERE, CACAO, MANDORLE E NOCCIOLE di Armonia In Cucina e Giallo Zafferano

Per la pasta frolla:

400 g di farina

100 g di zucchero

2 uova

80 ml olio di semi

scorza grattata di un limone (o 1 bustina di vanillina)

1 pizzico di sale

Per la farcitura:

4 pere abate molto sode

100 g di nocciole e mandorle

1 bicchierino di liquore amaretto

20 ml di olio di semi

60 g di zucchero

3 cucchiai di cacao in polvere

1 cucchiaino di cannella

Per completare:

1 uovo

Impastare gli ingredienti per la pasta frolla e formare una palla. Avvolgere l’impasto con la pellicola da cucina e far riposare l’impasto in frigo per almeno un’ora. Dopodiché, lasciare riposare 5 minuti a temperatura ambiente. Intanto, sbucciare le pere e tagliarle in una dadolata fine. Tostare le nocciole e le mandorle, rimuovere la pellicina e tritarle. Porre una casseruola capiente sul fuoco con l’olio, aggiungere le pere e lasciare cuocere a fuoco medio per 3-4 minuti. Aggiungere il liquore, lasciare sfumare e abbassare il fuoco. Unire il composto di polveri (zucchero, cannella, cacao, mandorle e nocciole), mescolare bene con un cucchiaio di legno e cuocere fino a che le pere siano morbide, per circa 20 minuti. Trasferire il composto in una terrina e far intiepidire. Prendere il panetto di frolla da poco estratto dal frigo e stenderne due terzi. Adagiare la sfoglia in uno stampo apribile dal diametro di 23 cm, foderato di carta forno oppure unto e infarinato, e versarvi il composto di pere. Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto. Stendere la restante parte di frolla coprire lo stampo, premendo delicatamente sul bordo. Tagliare l’eccesso di frolla e far aderire bene i due strati. Con i rebbi di una forchetta, bucherellare i bordi così che in cottura l’umidità del ripieno possa fuoriuscire senza rovinare la torta. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto. Con la frolla avanzata si possono creare delle decorazioni da disporre a piacere sulla superficie della torta. Spennellare nuovamente con l’uovo sbattuto. Infornare a 190° per circa 45-50 minuti. Se la crostata dovesse prendere troppo colore, dopo i primi 20 minuti abbassare la temperatura a 180° e proseguire fino a termine della cottura.

 

Operazione crosta croccante…

… ed ecco il ripieno invitante!

Non è certo bella come quella di Giallo Zafferano, ma ha un suo perché.

Oooohhhh yessss!!!

Ed eccola nel magnifico porta torte dell’Outlet del Kasalingo, acquistato la settimana scorsa con il principe azzurro.

La crostata ha riscontrato grande successo: è stata inaugurata verso le 22.00 di ieri sera e alle 10.00 di questa mattina era già quasi a metà!

 

Domani si ritorna al lavoro, ma il week end è vicino, quindi…

 A PRESTISSIMO!!!!