Crosta croccante, ripieno invitante…

Buon primo maggio, cari amici bloggers!!!! Spero vivamente che vi stiate godendo il meritato riposo. In casa B-C c’è una traduttrice che completa la sua revisione e una figlia di traduttrice che studia… Vabe’, almeno siamo a casa! I piani originari erano di trascorrere la mattinata in cucina, ma ho preferito agire in anticipo, far trovare una sorpresina alla viaggiatrice, di ritorno ieri sera. La ricetta è ancora una volta di Giallo Zafferano! A parte le solite indicazioni fuorvianti sui tempi di preparazione – 30 minuti, contro le mie 4 ore, senza considerare la cottura!!!!!! Ho capito che io sono una lumaca, ma le zafferanine devono essere tutte wonder women… – e i problemi relativi alla grandezza della tortiera (questa volta ho deliberatamente scelto di usarne una di dimensioni superiori a quelle indicate, perché era l’unica apribile che avessi), si è rivelata un’ottima ricetta. Come al solito, è stata corretta da diversi aggiustamenti lactose free: il burro è stato tramutato in olio e gli amaretti (ahimè!) si sono trasformati in mandorle e nocciole. A proposito, ricordate le peripezie affrontate nella mia prima tostatura? È proprio vero che ciò che non uccide fortifica, che sbagliando si impara, eccetera eccetera: il secondo esperimento con le nocciole è filato liscio. Ma non vogliamo mica rischiare di annoiarci! Questa volta sono state le mandorle a fare le bizze. Non so perché, ma tant’è. Poco male, basta raschiare un po’ con il coltello (e non andare troppo per il sottile quando si percepisce un retrogusto amarognolo). Nel complesso è un buon dolce – insomma, un buon dessert, non vi aspettate un’impennata glicemica – anche se credo che gli amaretti avrebbero fatto la differenza.

 

Lunedì 30 aprile 2012

CROSTATA DI PERE, CACAO, MANDORLE E NOCCIOLE di Armonia In Cucina e Giallo Zafferano

Per la pasta frolla:

400 g di farina

100 g di zucchero

2 uova

80 ml olio di semi

scorza grattata di un limone (o 1 bustina di vanillina)

1 pizzico di sale

Per la farcitura:

4 pere abate molto sode

100 g di nocciole e mandorle

1 bicchierino di liquore amaretto

20 ml di olio di semi

60 g di zucchero

3 cucchiai di cacao in polvere

1 cucchiaino di cannella

Per completare:

1 uovo

Impastare gli ingredienti per la pasta frolla e formare una palla. Avvolgere l’impasto con la pellicola da cucina e far riposare l’impasto in frigo per almeno un’ora. Dopodiché, lasciare riposare 5 minuti a temperatura ambiente. Intanto, sbucciare le pere e tagliarle in una dadolata fine. Tostare le nocciole e le mandorle, rimuovere la pellicina e tritarle. Porre una casseruola capiente sul fuoco con l’olio, aggiungere le pere e lasciare cuocere a fuoco medio per 3-4 minuti. Aggiungere il liquore, lasciare sfumare e abbassare il fuoco. Unire il composto di polveri (zucchero, cannella, cacao, mandorle e nocciole), mescolare bene con un cucchiaio di legno e cuocere fino a che le pere siano morbide, per circa 20 minuti. Trasferire il composto in una terrina e far intiepidire. Prendere il panetto di frolla da poco estratto dal frigo e stenderne due terzi. Adagiare la sfoglia in uno stampo apribile dal diametro di 23 cm, foderato di carta forno oppure unto e infarinato, e versarvi il composto di pere. Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto. Stendere la restante parte di frolla coprire lo stampo, premendo delicatamente sul bordo. Tagliare l’eccesso di frolla e far aderire bene i due strati. Con i rebbi di una forchetta, bucherellare i bordi così che in cottura l’umidità del ripieno possa fuoriuscire senza rovinare la torta. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto. Con la frolla avanzata si possono creare delle decorazioni da disporre a piacere sulla superficie della torta. Spennellare nuovamente con l’uovo sbattuto. Infornare a 190° per circa 45-50 minuti. Se la crostata dovesse prendere troppo colore, dopo i primi 20 minuti abbassare la temperatura a 180° e proseguire fino a termine della cottura.

 

Operazione crosta croccante…

… ed ecco il ripieno invitante!

Non è certo bella come quella di Giallo Zafferano, ma ha un suo perché.

Oooohhhh yessss!!!

Ed eccola nel magnifico porta torte dell’Outlet del Kasalingo, acquistato la settimana scorsa con il principe azzurro.

La crostata ha riscontrato grande successo: è stata inaugurata verso le 22.00 di ieri sera e alle 10.00 di questa mattina era già quasi a metà!

 

Domani si ritorna al lavoro, ma il week end è vicino, quindi…

 A PRESTISSIMO!!!!

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Pubblicato il 1 maggio 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. gnam!

    bello anche il porta torte

  2. è buonabuonabuonabuonissima!!!!!!!

  3. Un inchino a sua maestà la regina del reame di CROSTATA, che racchiude in esso le contee di PERE, MANDORLE e NOCCIOLE!

  4. …….e di CACAO!!!!!

  5. lasciatemene un pezzettinooooooo, ve prego!!!

  6. valemariasole

    Hihihi, vieni presto!
    PS Che tu sappia per venerdì la cena è confermata?

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