Archivio mensile:luglio 2012

Una bella giornata

6:35 Mi sveglio e mi stupisco di aver dormito fino a così tardi senza fare colazione (eh, sì… a me di solito di notte viene fame!). Rimedio subito con latte e cereali e mi metto a studiare. Una mail girata dalla traduttrice mi fa venire in mente che devo ancora caricare su Hotfile un video di VocinCanto.

 

7:30 Torno in camera mia, accendo il computer e……………..

BOOT FAILURE. INSERT SYSTEM DISK AND PRESS ENTER

Spengo. Riaccendo. Rispengo. Riaccendo. Niente. Panico.

Tutti i miei preziosissimi dati… Tutte le ore passate sui progetti musicali… Tutte le foto… Tutti i documenti di tirocinio… No no no, quelli li ho salvati in almeno altri due posti, meno male!

Torno sconsolata sul divano a studiare. Ogni tanto faccio qualche tentativo. Niente.

La traduttrice si attiva, chiede al mitico tecnico del Volta, a Fabi – la quale chiede al mitico tecnico del Poli – e alla collega che insegna informatica. Arrivano vari suggerimenti. Nulla da fare.

Vabè, cerchiamo di non pensarci e facciamo qualcosa di utile: finiamo il libro di Docimologia.

 

10:00 Su Skype compare mio papà: Ciao papà!!!!!!!!!! Scusa se ti assalgo, ma…. ALLARME ROSSO ecc. ecc.

Anche questa volta niente da fare. Ma la chat porta una po’ di sollievo: avevo dimenticato di avere due hard disk e tutta la musica è sul secondo! Fiuh! Ma tutto il resto… Perché non faccio mai il back up???!!!

 

Che disperazione…….. Ma poi – leggendo in una mail di Fabi: Quando mi succedono queste cose io divento matta…TAC! Mi vedo scrivere: Di solito anch’io, ma questa volta sono decisa a restare di buon umore 😉

L’ho scritto davvero io? Pare di sì. Wow! Dopo quasi 22 anni passati insieme, sono ancora in grado di stupirmi.

 

10:30 D’accordo, sono senza computer. Niente progetti musicali. Niente vecchie foto, vecchi video, vecchi mp3 (ma quanto sono belle le vacanze???)… Vediamo di sfruttare questa giornata al meglio. Facciamo un dolce!

 

 

Venerdì 27 luglio 2012

CAMILLE di Giallo Zafferano

Per sei muffin:

90 g di farina

12 g di fecola di patate

50 g di zucchero

1 uovo

65 g di olio di semi

125 g di carote

35 g di mandorle

scorza di ½ arancia

½ bustina di vanillina

¼ di bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

Sbattere l’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare le carote, precedentemente pelate e tritate. Aggiungere le mandorle tritate, la farina, la fecola di patate, il sale, la vanillina e a scorza d’arancia. Unire l’olio e amalgamare bene. Infine, aggiungere il lievito e mescolare delicatamente. Versare il composto nei pirottini da muffin e infornare a 180°C per 20/25 minuti.

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Incredibilmente simili ai muffin al limone, non trovate? -.-‘ Sì, l’aspetto non è esattamente simile a quello dell’originale. Per quanto riguarda il sapore non posso giudicare perché, in realtà, non ho mai assaggiato le vere Camille… Però queste sono buone!

 

13:00 Ma cosa si può fare quando si è senza computer? (E notare che ho comunque il portatile, ma il PC è davvero insostituibile, una sorta di mia appendice.) Potrei suonare il pianoforte! Via, a rispolverare vecchi spartiti.

 

14:30 Devo aspettare che torni mio papà per capire cosa fare con il moribondo. Almeno una settimana. Meglio attrezzare il portatile. Collegare casse, hard disk portatili, installare Samsung Kies, mettere in funzione i midi devices su Sonar… Per le quattro è tutto fatto e si può iniziare un progettino. E nel mentre una piacevole visita della zia, con il primo assaggio delle Camille!

 

16:30 Arriva la traduttrice per l’ultima sessione di studio pre-Europa Cantat.

 

17:30 Ancora un po’ di musica sul portatile.

 

19:20 Gelato-cena. Intanto arriva una mail di Fabi: il mitico tecnico del Poli ha preso a cuore il caso e dà un altro suggerimento. Ormai scettica eseguo e…………. MAGIAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

20:00 Inizia il back up più completo della storia dei miei computer!

 

 

GRAZIE a tutti gli amici e i tecnici che si sono prodigati per me e per il mio computer!!!

E grazie a me, che mi sono regalata una bellissima giornata, nonostante tutto (che poi – diciamocelo – non è niente).

 

A prestissimo, con una nuova torta!

Intanto, buone Olimpiadi e buon Europa Cantat a tutti!!!!!!!!!!

Piccoli già grandi

Cari amici bloggers, dopo una settimana di (quasi) totale sconnessione in quel di Bardonecchia e un intenso week end di festeggiamenti, sono tornata! Festeggiamenti, già… Ed è proprio di questo che voglio parlarvi. Oggi voglio raccontarvi la storia di una torta speciale: testata sulla commissione di maturità della traduttrice-presidente (per lo scrutinio della seconda classe), è stata presto riproposta per un evento molto importante. Per quale evento?, vi chiederete voi. Per una riunione tutta al femminile – una serata che, a scapito del nome, è davvero una grande festa. È l’unico “addio” che con sé non porta amarezza, ma solo gioia e novità. Ma certo, sto parlando dell’ADDIO AL NUBILATO! La allora-per-poco-ancora-nubile-ormai-non-più-nubile è una carissima amica, che mi ha dato l’onore di essere testimone dell’amore che la lega al suo ormai-sposo. È soltanto una mia coetanea, ma già moglie e presto mamma. Questa, per me, resterà sempre la torta di Chiara…

 

Sabato 14 luglio 2012

TORTA AL CACAO E ALBICOCCHE di Gnam Gnam

120 g di farina

150 g di zucchero

90 ml di olio di semi

3 uova

30 g di cacao

1 Kg di albicocche

1 bustina di lievito per dolci

sale q.b.

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, poi aggiungere l’olio. Incorporare la farina, il sale ed il cacao setacciato. Aggiungere il lievito e mescolare delicatamente. Versare l’impasto in una tortiera. Sbucciare le albicocche e tagliarle a spicchi sottili. Disporre gli spicchi di albicocca sull’impasto, formando cerchi concentrici. Infornare a 180°C per 30 minuti.

 

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La prima volta che ho preparato questa torta sono rimasta molto delusa perché, dopo aver disposto a regola d’arte tutti gli spicchi di albicocca, ho visto l’impasto gonfiare e inglobare la decorazione. La seconda volta sono partita spiritualmente preparata: naturalmente ho nuovamente disposto con estrema cura gli spicchi – altrimenti non sarei io! – ma poi mi sono divertita a documentare la metamorfosi…

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Voglio concludere con il più grande degli AUGURI alla famiglia di Chiara e Giacomo, che, appena costituita, è già pronta ad allargarsi! Ah, ancora una cosa: vorrei esprimere tutta la mia ammirazione nei loro confronti… Certamente in passato essere sposati con figli alla nostra età era la norma – e così continua ad essere in molte culture – ma qui, nell’Italia di oggi, è sicuramente una sfida. Così, Chiara e Giacomo – piccoli già grandi – sono per me un inno alla vita, un grande esempio che spero di poter presto seguire…

Back in business!

Caro blogworld, quanto tempo che non ci sentiamo!!!!!! Come è stato mai possibile??

Che cosa è successo – vi chiederete – dal lontano 22 maggio ad oggi? Bè, vediamo, un sacco di cose… Per cominciare, una simpatica appendicite, che mi tenuto lontano da forno e fornelli (ma anche dal frigo e dalla dispensa) per circa un mesetto. Non temete: appendicite infetta salutata e ora c’è più spazio nell’apparato digerente per le torte! Oltre all’appendicite – durante l’appendicite – molto studio, vari esami, tante soddisfazioni e splendidi squarci sul futuro prossimo. Direi che, nonostante la perdita del piccolo (ma per questo non meno amato) organo, il bilancio chiude in positivo!

Ma adesso, bando alle ciance: torniamo a parlare di cose serie! A più di un mese dall’ultimo esperimento culinario, la settimana scorsa ci siamo lanciate sulla frutta di stagione e ho preparato una buonissima…

 

Lunedì 25 giugno 2012

TORTA ALLE PESCHE di Sissi in cucina… e non solo lei

300 g di farina

120 g di zucchero

4 uova intere

5 pesche gialle

400 ml di succo di pesca

1 bustina di lievito

un pizzico di sale

Montare molto le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il succo di pesca, la farina, il sale e le pesche tagliate a pezzi. Versare il composto in una tortiera e cuocere in forno ventilato a 180° C per 45 minuti, poi alzare la temperatura a 200 ° C per cuocere per altri 15 minuti.

 

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Il gusto era davvero delizioso, da questo punto di vista una delle torte più riuscite! La consistenza, invece, decisamente troppo umida, avrei dovuto farla cuocere di più. Un ulteriore problema è il fatto che le mie torte lievitino molto poco… Speriamo dipenda dal forno e non dalla pasticcera!

 

Questa settimana, invece, la figlia della traduttrice ha sfornato un dolce per la commissione di maturità di cui la traduttrice-madre-professoressa è presidente! Ed è stato il momento di un grande ritorno: per la serie “la prima torta non si scorda mai”… Ladies and gentlemen, la TORTA DI CAROTE!!! Come mi ero ripromessa, ho praticamente dimezzato la dose di zucchero; obbligata, invece, è stata la sostituzione delle mandorle con un misto di frutta secca.

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Per fortuna ne è avanzata metà, che avremo il piacere di condividere con il direttivo di VocinCanto!

 

Direi che per oggi è tutto…

 

A PRESTISSIMO!!!

(Questa volta per davvero!)