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HappyFania


Befana

Evviva evviva, la Befana è passata anche da noi!

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Domenica 6 gennaio 2013

MUFFIN DI CAROTE E CIOCCOLATO di Asinochileggeancora

100 g di farina

60 g di zucchero

35 g di olio di semi

2 uova

90 g di carote

50 g di cioccolato fondente

1 cucchiaino di lievito

1 pizzico di sale

Lavorare a crema le uova con lo zucchero, quindi incorporare l’olio. Aggiungere la farina, il sale e il lievito. Incorporare le carote pelate e tritate e il cioccolato tritato grossolanamente. Infornare a 180°C per 25 minuti.

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Buona Befana a tutti!!!

(Anzi, come mi corregge sempre il principe azzurro, buona Epifania)

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It’s the most wonderful time of the year!

Un altro Natale è trascorso. E non è stato un Natale qualunque: è stato l’ultimo in cui ho spacchettato i doni seduta ai piedi dell’albero accanto alla traduttrice. Dovete sapere che il Natale è la tradizione che amiamo di più… 23 volte ci siamo alzate insieme e trepidanti siamo andate a controllare se fosse passato Babbo Natale; 23 volte il cuore è saltato dal petto in gola vedendo i pacchetti per noi depositati; 23 volte ci siamo riempite di gratitudine verso l’omone vestito di rosso, verso i nostri cari, verso la vita mentre aprivamo i nostri regali; 23 volte ci siamo preparate per il pranzo con i parenti; 23 volte ci siamo sedute attorno al tavolo con loro, abbiamo chiacchierato, riso, mangiato pietanze preparate con tanto amore; 23 volte abbiamo spacchettato altri pacchettini (e pacchettoni). Torino o Bardonecchia, la sostanza non cambiava: io e la traduttrice abbiamo sempre condiviso ogni stante del magico giorno.

Dall’anno prossimo ognuna si sveglierà nella propria casetta. Non posso negare il nodo che si stringe in gola nel pensarci lontane, ma riuscite a immaginare la felicità che provo pregustando il risveglio natalizio insieme al mio principe azzurro? L’anno prossimo aprirò gli occhi insieme a lui e con lui correrò sotto l’albero; l’anno prossimo saranno i nostri cuori a scalpitare vicini al sibilo della carta strappata; l’anno prossimo condividerò il bagno con il principe durante la preparazione per il sontuoso pranzo; l’anno prossimo varcherò con lui la soglia della casa dei parenti; l’anno prossimo sarò seduta accanto a lui durante il pomeriggio di festa; l’anno prossimo con lui saluterò il giorno santo, chiudendo gli occhi nel buio della notte invernale. L’anno prossimo inaugureremo nuove tradizioni, tradizioni destinate a durare una vita. Chissà, cara traduttrice, se festeggeremo insieme con la cena della Vigilia o con il pranzo di Natale? Chissà se apriremo i rispettivi regali la sera, la mattina o nel pomeriggio? Chissà se ci telefoneremo per augurarci buon Natale o se aspetteremo di essere insieme? Chissà. Quello che so è che il Natale resterà per me il giorno più bello dell’anno.

Grazie, traduttrice, di avermi trasmesso l’amore per questa ricorrenza; grazie, traduttrice, di tutti i doni che mi hai fatto e che mi farai; grazie, traduttrice, di essere la mia mamma; grazie, traduttrice, di aver trascorso con me momenti tanto meravigliosi; grazie, traduttrice, di essere serena e entusiasta verso il futuro. E grazie, principe azzurro, di essere disposto a lasciare la terra natia per raggiungere la nostra casetta; grazie, principe azzurro, per i doni meravigliosi; grazie, principe azzurro, per momento trascorso insieme; grazie, principe azzurro, tutti quelli che verranno.

 

Vi saluto con la ricetta dei biscottini che ho regalato ad amici e parenti… L’anno prossimo saranno gluten free!

 

Sabato 22 dicembre 2012

BISCOTTI AL MIELE di GialloZafferano

150 g di burro

1 cucchiaino ½ di cannella

450 g di farina

7,5 g di lievito in polvere

75 g di miele

3 uova

225g di zucchero

Porre tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare. Una volta ottenuto un impasto compatto, avvolgerlo nel callophan e riporlo in frigorifero per almeno un’ora. Estrarre l’impasto dal frigorifero e stenderlo aiutandosi con molta farina. Utilizzare coppa pasta natalizi per ritagliare i biscotti. Reimpastare la pasta avanzata e formare altri biscotti. Procedere fino all’esaurimento dell’impasto. Porre i biscotti su una placca da forno coperta da carta forno e infornare a 180°C per 10-15 minuti (serviranno circa 6 teglie, quindi bisognerà fare più infornate). Lasciar raffreddare i biscotti e confezionare i sacchettini.

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Buone feste!

Torta scudetto

Buongiorno a tutti, cari amici bloggers!!! Ieri sera grandi festeggiamenti per i cuori bianco-neri e noi non abbiamo voluto essere da meno. Ma partiamo dal principio…

Ormai è iniziato il periodo esoneri/esami e non ci si può fare nulla: s’à da studià! Così – a malincuore – avevo deciso di astenermi dal divertimento domenicale per dedicarmi alle sudate carte. Poi, però, ho sentito correre voce che il 6 maggio cadesse la Festa della Mamma. Be’, a questo punto, se le cose stanno così, date le circostanze, insomma… non la posso mica lasciare senza torta proprio nel giorno della sua festa!!! Ho dunque deciso di rimboccarmi le maniche nei giorni precedenti, in modo da arrivare a domenica con un carico di lavoro inferiore a quello preventivato. Da brava Santa Tommasina, tuttavia, sabato sera ho deciso di controllare e – colpo di scena – ho scoperto che i rumori erano infondati, in quanto il giorno deputato alla celebrazione delle nostre care genitrici è domenica prossima. Sì, ma ormai avevo riorganizzato il piano di attacco ai libercoli, quindi… ALL’OPERA! Anche questa settimana ho deciso di affidarmi a Giallo Zafferano, per la variante di una torta già provata (e fallita). Durante la preparazione, i cerchi che si espandevano a mo’ di onda evocavano in me ricordi della terza media, quando – studiando l’arte della seconda metà del Novecento – producevamo piccole opere in stile Op-art. Ho temuto di non ottenere grandi risultati, perché la ricetta specificava che i due composti devono avere esattamente la stessa consistenza e purtroppo i miei non seguivano il precetto alla lettera. Invece sono stata piacevolmente sorpresa dal risultato finale, se non regolare, decisamente artistico! Una volta sfornata, poi, la torta mi ricordava la Via Lattea… Ma tra Op-art e galassie proprio non avevo pensato a…

In macchina:

Vale: Stamattina ho fatto la torta zebrata, a cerchi bianchi e neri!

Nonna: Hai fatto la torta della Juve!

Ma certo: una torta juventina, una torta di buon augurio per la serata che avrebbe potuto determinare le sorti del campionato!!! E una delizia del genere non poteva che portare bene…

 

Domenica 6 maggio 2012

TORTA ZEBRATA di Giallo Zafferano

200 g di farina

90 g di fecola di patate

100 g di zucchero

4 uova

70 ml di olio di semi

60-80 ml di latte di soia (o di mandorla)

20 g di cacao in polvere

1 bustina di vanillina

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Lavorare le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l’olio. Incorporare la farina, 65 g di fecola, il sale, il lievito e la vanillina. Aggiungere 60-80 ml di latte di mandorla, o quanto basta perché il composto si stacchi pesantemente dal cucchiaio a goccioloni. Dividere il composto in parti uguali, aggiungere a una parte il cacao e all’altra i 25 g di fecola rimasti. I due composti devono avere uguale densità; in caso contrario, diluire quello più denso con un po’ di latte. Versare un paio di cucchiai di composto chiaro al centro della tortiera; sopra il composto versato, sempre al centro, versare due cucchiai di composto scuro. Procedere allo stesso modo, continuando ad alternare i due impasti. Infornare a 180°C per 30-40 minuti.

 

 

 

Bella e buona! Perfetta per colazione o merenda, accompagnata da una tazza di latte, un tè o un caffè. Unica pecca: il meraviglioso cacao Venchi regalatomi dalla traduttrice è nero nero nero, altissimo purissimo amarissimo, e un po’ di zucchero in più gli avrebbe fatto proprio bene.

Chissà cosa bolle in pentola per la Festa della Mamma?

 

Non perdetevi la prossima puntata!

Caffeina!!!

Cari amici bloggers, quanto tempo è passato dall’ultimo racconto culinario!!! È stata un settimana molto intensa, meno male che c’è la… CAFFEINA!!!!!!!!! No, non sono un’amante del caffè, a dire il vero non lo bevo affatto. Ma in questi giorni ne ho assunta una buona dose. Vi chiedete in che modo? Semplice, attraverso una squsitissima torta!!! L’ho preparata, come di consueto, la scorsa domenica mattina. Non le davo molto credito, sia per il fatto che non apprezzo il caffè sia perché ho avuto qualche problemino con la glassa…… A chiamarla glassa ci vuole coraggio: invece di un composto viscoso, ho ottenuto uno sciroppo molto, ma molto fluido. Le ho provate tutte: l’ho raffreddato a bagno maria, l’ho messo in frigo, poi ho deciso di tentare di aggiungere altro zucchero, così l’ho scaldato a bagno maria, per poi riraffreddarlo con la stessa tecnica e metterlo nuovamente in frigo… Niente… Avrei proseguito in questo processo circolare, ma stava diventando di una dolcezza stucchevole, quindi mi sono arresa. Naturalmente, oltre a non acquistare il bellissimo aspetto della foto presente sul blog dal quale ho preso la ricetta, la torta si è imbevuta di caffè zuccherato. Temevo che la consistenza ne avrebbe risentito alla grande, invece il risultato è stato perfetto: una torta morbidissima, con quella punta di umidità che fa proprio piacere! E, anche se per i miei gusti era un pochettino eccessivo, lo zucchero della glassa ha bilanciato l’amarezza del caffè versato in purezza nell’impasto. Secondo la traduttrice (che forse gradirebbe qualche grammo di zucchero in più nelle mie produzioni), il grado di dolcezza era ottimale. Insomma, un successone! verybigapple non è neanche riuscita ad assaggiarla……… Mi sa che mi toccherà rifarla!

 

Domenica 18 marzo 2012 di Passione Dolci e Torte Salate

TORTA AL CAFFÈ

300 g di farina

80 g di zucchero

50 ml di burro

2 uova

240 ml caffè ristretto

120 ml di latte (di soia)

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito in polvere per dolci

Per la glassa:

100 g ca. di zucchero a velo

50 ml di caffè ristretto

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice. Aggiungere l’olio, il caffè freddo e il latte. Incorporare la farina e il sale. Infine, unire il lievito. Infornare a 180° per 30 minuti circa, lasciando la torta nel forno spento per ancora 5 minuti. In una ciotola, unire il caffè caldo e lo zucchero a velo, mescolando energicamente. Lasciare raffreddare affinché si addensi. Porre la torta su un foglio di carta forno e distribuire uniformemente la glassa con una spatola. Prima di servire, aspettare che la glassa solidifichi.

Mannaggia a sta presentazione, non ce la posso proprio fare…

Nonostante il massiccio consumo di torta, questa settimana – in tutti i giorni in cui ho potuto – alle 22:00 ero nel mondo dei sogni da un bel po’… Ne devo dedurre che non sono soggetta alla caffeina o i 3 dl presenti nella torta non sono tanti quanti mi sono sembrati mentre continuavo a riempire la moka monoporzione???!!!

Questo week end finalmente riposo! (Chiaramente non ci si può far mancare un po’ di studio: è geneticamente impossibile se ci si chiama valemariasole.) Domani è già domenica, e ho in programma una vera chicca…!

 

Tornate presto a trovarci (anzi, prestissimo, perché fra 25-26 ore sarò già all’opera)!!!

Che ritardo!!!!!!

Cari amici bloggers, che fatica questo periodo di attività frenetica!!!! È quasi ora di fare una nuova torta e non vi ho ancora detto niente di quella di domenica scorsa… Scusatemi!!!

Arrivo subito al dunque… Nonostante mentre era in forno sembrasse un vulcano in eruzione e la fase della sformatura – sformo? Sformamento??? Insomma, l’estrazione dalla (magnifica) forma in silicone – sia stata simile alla muta di un serpente, alla fine è venuta buona. A detta della sorella della traduttrice, la mia migliore torta che abbia assaggiato! E anche la stessa traduttrice ha gradito. A me non è piaciuta tantissimo perché mi ricorda il gusto dei canditi… Ma, se vi piacciono, il successo è assicurato! Eccovi la ricetta…

 

Domenica 26 febbraio 2012

CIAMBELLONE ALL’ARANCIA liberamente ispirato alla ricetta di KitchenBloodyKitchen

300 gr di farina

60 gr di zucchero

50 gr di olio di semi

3 uova

250 gr di spremuta d’arancia

1 bustina di lievito vanigliato

1 pizzico di sale

Per lo sciroppo:

220 gr di spremuta d’arancia

60 gr di zucchero

Sbattere le uova con lo zucchero, fino a formare un composto spumoso. Aggiungere l’olio e la spremuta d’arancia. Incorporare la farina, il sale, la scorza e infine il lievito. Versare nello stampo e infornare a 160°C per circa un’ora. Fa fede la prova dello stecchino. Una volta sformato il ciambellone, preparare lo sciroppo: mettere in un pentolino la spremuta d’arancia e lo zucchero, portare a ebollizione e lasciar bollire per un minuto. Aiutandosi con uno stuzzicadenti lungo, praticare alcuni fori nel ciambellone; versarvi sopra lo sciroppo con un cucchiaio in modo da ricoprire tutta la superficie. Aspettare che lo sciroppo sia stato completamente assorbito prima di servire.

 

Il vulcano…

… e il Gobbo di Notre Dame.

Ma nella vita, amici, è tutta questione di prospettiva!

Buon marzo a tutti!!! Tornate a trovarci!